Traumatologia Cranica

 

La mortalità per trauma cranico è la prima causa di morte nella popolazione giovane adulta. Un trauma cranico, banale o catastrofico che sia, può ledere temporaneamente o permanentemente, in parte o in tutto, l’encefalo. Perché ciò sia scongiurato bisogna far leva soprattutto sulla prevenzione. Ma quando il trauma cranico appare fatalmente inevitabile vi sono due fronti sui quali bisogna intervenire per scongiurare o limitare i danni encefalici:
  • soccorrere il malcapitato con tempestività e mettere in atto tutte quelle manovre e quei provvedimenti che garantiscano l’ottimale perfusione ed ossigenazione dell’encefalo
  • una volta stabilizzati i parametri vitali, giungere nel più breve tempo possibile ad una valutazione diagnostica se il traumatizzato cranico può essere di pertinenza neurochirurgica.
Vi sono sostanzialmente due emergenze neurochirurgiche in patologia traumatica:
  • l’ematoma sottodurale acuto (che presenta tuttora una elevata mortalità e morbilità)
  • l’ematoma extradurale acuto (se l’intervento chirurgico è tempestivo la mortalità tende a zero).
Se si interviene prontamente si può non solo salvare la vita del traumatizzato, ma evitargli reliquati cognitivi e/o paretici-paralitici che rappresentano un costo personale e sociale non indifferente.
La tempestività di un intervento chirurgico per l’evacuazione di un ematoma intracranico può condizionare pesantemente la previsione prognostica. Internazionalmente si ritiene che l’intervento chirurgico dovrebbe avvenire entro due ore dal realizzarsi dell’ematoma. ll Neurochirurgo rimane comunque solo una delle figure coinvolte nella gestione della fase acuta del trauma cranico, il ruolo del rianimatore è altrettanto importante se non maggiore nel supporto delle funzioni vitali del traumatizzato cranico sia nella fase pre chirurgica, che soprattutto in quella post chirurgica. Una volta stabilizzati i parametri vitali, se presenti dei deficit neurologici, stenici o cognitivi il grosso del lavoro è quello di tipo riabilitativo per riportare, per quanto possibile, il paziente segnato dall’evento traumatico ad una normale vita di relazione.

Per saperne di più...

Il trauma Cranio Encefalico

Linee Guida per la Gestione (apri PDF)

Quali Strategie?

 

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